Mentre le pretese "rivoluzioni arabe" festeggiavano il loro secondo anniversario, le sommosse e le manifestazioni di massa che si sono prodotte in questi ultimi mesi ed anche nelle ultime settimane in Egitto ed in Tunisia sono servite a ricordare di fronte al mondo intero che la cacciata dei dittatori Ben Ali e Mubarak non ha risolto niente. Al contrario, la situazione economica con il suo seguito di disoccupazione crescente, di miseria e di attacchi anti-operai, si è aggravata. E l'autoritarismo regnante come la violenza della repressione che si abbatte oggi sui manifestanti non hanno niente da invidiare a quanto succedeva nei precedenti regimi.

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La Riunione Pubblica a Milano prevista per il 23 marzo non si terrà a causa dell'indisponibilità per la libreria Calusca di ospitarci per questa data. Ci scusiamo con i nostri lettori. La nuova data per la riunione sarà comunicata sempre sul nostro sito.

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Annunciando l’adozione di una legge che autorizza il matrimonio omosessuale, il governo francese ha scatenato, come è capitato in tutti i paesi che hanno seguito la stessa strada, una serie di mobilitazioni e di dibattiti mediatici dove ciascuno ha dovuto scegliere da che parte stare: pro o contro il “matrimonio gay”. Anche in Italia questa questione suscita un certo interesse e spesso viene usata per creare divisioni e falsi schieramenti. Per questo abbiamo tradotto il seguente articolo scritto dai nostri compagni in Francia.

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L’11 gennaio 2013, il Presidente francese, François Hollande, ha lanciato l’operazione “Serval” per condurre la “guerra contro il terrorismo” nel Mali. Aerei, blindati, camion e uomini armati fino ai denti si dispongono nel sud del Sahel. Nello stesso momento in cui scriviamo, gli aerei sganciano le bombe, le mitragliette sputano pallottole e i primi civili cominciano a cadere. Ancora una volta la borghesia francese si lancia alla testa di un conflitto armato in Africa. Ancora una volta, lo fa in nome della pace.

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Qui di seguito ripubblichiamo un articolo che è uscito nel maggio 1990, ovvero giusto 6 mesi dopo il crollo del blocco dell'est a proposito del quale facevamo notare come questo avvenimento fornisse la conferma dell’entrata del capitalismo in una nuova fase del suo periodo di decadenza: quello della decomposizione generale della società. Prima ancora che si producessero gli avvenimenti dell’est, la CCI aveva già messo in evidenza questo fenomeno storico (vedi in particolare la Revue Internationale n°57). Se riproponiamo oggi questo articolo a 23 anni dalla sua prima pubblicazione è perchè riteniamo che l'evoluzione della società abbia mostrato con ancora maggiore evidenza la correttezza di questa analisi. Questi avvenimenti di oggi - ed in particolare l’entrata del mondo in un periodo di instabilità mai visto in passato - obbligano i rivoluzionari ad analizzare con la massima attenzione questo fenomeno, le sue cause e conseguenze, a mettere in evidenza la posta in gioco di questa nuova situazione storica.

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Il carrozzone elettorale è in piena attività. “I cittadini italiani” sono invitati a recarsi ancora una volta alle urne il 24 e 25 febbraio. In questi giorni televisione, radio e stampa non parlano d’altro e tutti i politici sono in pieno fermento. Agli elettori promettono di tutto (togliamo l’IMU, creiamo sviluppo, facciamo pagare le tasse ai ricchi, salviamo i giovani, la giustizia sociale, la democrazia…) mentre tra di loro si ingiuriano, si accusano a vicenda della catastrofe dell’economia italiana, ora mantenendo le distanze, ora strizzando l’occhio a questo o a quello. E più si avvicina la scadenza, più i protagonisti della sceneggiata si infervorano nelle rispettive parti di eroici salvatori dell’Italia e dei suoi “cittadini”.

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Start: 19/01/2013 - 16:30
Ogni tanto vincono gli operai; ma solo transitoriamente. Il vero e proprio risultato delle loro lotte non è il successo immediato ma il fatto che l’unione degli operai si estende sempre più. Essa è favorita dall’aumento dei mezzi di comunicazione, prodotti dalla grande industria, che mettono in collegamento gli operai delle differenti località.

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primo trimestre 2013

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